Gli Spettacoli

LA FABBRICA DELLE PAROLE


Categoria: Spettacoli per bambini


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   Liberamente ispirato a La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo

 

Spettacolare scenario di circo, teatro e danza nel racconto di una storia poetica

 

Regia e testi di Irene Paoletti

 

Interpreti: Paolo Danesi (acrobata), Laura Scudella,   Elisa Bartoli e Valeria Petri (danzatrici) , Stefano Stefani (attore), Irene Paoletti (attrice)

 

Musiche di René Aubry

 

Spettacolo grandioso, suggestivo, ritmato, sorprendente in cui circo e danza si esprimono in tutta la loro potenza al servizio di una narrazione teatrale poetica, che passa attraverso le immagini e la comunicazione dei corpi nello spazio.
In una fabbrica di parole, le parole sono preziose, ne vengono usate poche, diventano simbolo di potere e di ricchezza, a scapito di una popolazione operaia travolta in un vortice produttivo muto e scatenato.
 
La musica straordinaria di René Aubry scandisce tempi e stati d'animo in un susseguirsi vorticoso di scene e di situazioni sempre diverse, tragicomiche, appassionanti e a volte liriche, nello stile del capolavoro di Charlie Chaplin,
Tempi Moderni. La storia ci insegnerà che non servono le parole per esprimere la propria ricchezza e forza interiori. A volte, un amore, una visione, un sogno possono compiere vere e proprie magie..


 Nella città della Fabbrica delle parole, le parole vengono acquistate e sono care, simbolo di ricchezza e di lusso. Tutta la storia si svolge all'interno della Fabbrica, piccolo microcosmo specchio di una società moderna e industrializzata, in cui un direttore tiranno si contrappone ad un popolo di operai robotizzati. Solo uno di loro resta davvero umano, e questo lo rende “diverso”, fragile, impaurito. Affrontando sempre nuovi ostacoli riuscirà ad affrancarsi e diventare sicuro di sé e forte, forse proprio perché aperto alla poesia della vita e dell'immaginazione. La sua energia scardinerà il sistema produttivo e di sopraffazione in un finale folle e forse irrealizzabile.  

 

Un acrobata sulla città: la corda molle e la danza contemporanea per la narrazione teatrale

Paolo Danesi è un artista eclettico di Circo-teatro.


Una delle sue specialità acrobatiche, la corda molle, diventa a poco a poco la protagonista della storia, in un avvincente dialogo di sfida tra l'uomo e le sue paure, il vuoto (di parole, ma anche di sicurezza di sé), il suo desiderio di crescere anche fisicamente: aspirare all'altezza, volare. La corda molle, il corpo che volteggia in aria si sposa con la danza contemporanea di Laura Scudella e Elisa Bartoli (danzatrici di calibro nazionale) in un'armonia poetica e sorprendente. Questo scenario è il meraviglioso contenuto di una storia narrata e vissuta oltre che con i corpi e la musica anche con l'interpretazione espressiva e talvolta grottesca di alcuni personaggi o con la delicatezza poetica di una narratrice che dondola su un'altalena.

 

I bambini nel mondo delle parole: un invito alla lettura.

Lo spettacolo dona ai bambini un messaggio profondo: lo stimolo a superare i propri limiti anche attraverso strumenti inconsueti, oltre che a quelli tradizionali. Appropriarsi delle parole rende ricchi (anche dentro), e in questo percorso di arricchimento la lettura costituisce uno strumento fondamentale, a cominciare dalla scoperta dello straordinario libro che ha ispirato questo spettacolo.


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