Gli Spettacoli

QUALCOSA DI BIANCO


Categoria: Tradizioni Popolari


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Il mistero è bianco.

In un territorio in cui la natura imperversa selvaggia,

la mente umana si perde in storie straordinarie e terribili.
 

Lo spettacolo Qualcosa di bianco è la raffigurazione poetica del fondo narrativo “di paura” di Roberto Ferretti e Gabriella Pizzetti, ricercatori vissuti a caccia di fiabe e leggende della Maremma.

 

Questo spettacolo è una dichiarazione d’amore per la Maremma, che è di per sé un posto leggendario, in cui alberi, montagne, mare, boschi, paludi, laghi delineano sagome e colori di un magnifico libro illustrato.

Le scene dello spettacolo si snodano in un intreccio di immagini, racconti, danza, musica per ricordare le storie che ci appartengono, che ci fanno paura, che ci emozionano e che ci rendono quello che siamo; è un invito a continuare a giocare e a immaginare ripercorrendo il profilo delle nostre radici.

 

 

La Paura

La tematica di questo spettacolo è la paura, vissuta non come sentimento agghiacciante che chiude e inibisce lo spirito, ma come stimolo culturale che risvegli curiosità, che accenda l’immaginazione, produca punti interrogativi, e rievochi la voglia creativa e esplorativa di un bambino che sente per la prima volta parlare di un lupo mannaro..

Questo era il senso dei “racconti di paura” nella tradizione contadina, oltre al tentativo di trasmettere valori inviolabili e un sacro senso di rispetto per una natura potente e indecodificabile. Talmente potente da avere sugli uomini un potere assoluto di vita e di morte (vedi la malaria, per esempio). E proprio la morte torna spesso nei più terrificanti racconti di paura, in cui le apparizioni di fantasmi spezzano il nero assoluto dei boschi notturni della Maremma , e ritornano in scena in poetiche immagini di anime bianche. Ma la morte così come la vita sono parte della natura, il cui mistero intreccia ironicamente sacro e profano, così che due massaie possono passare le loro giornate a fare il bucato o a sgranare il rosario subito prima di immergersi in un ironico e poetico rito contro il malocchio o in un gioco di danza sfrenata adatto più a streghe che a mogli.. anche se il confine tra le une e le altre, si sa, è da sempre assai sottile..

 

Storie e scene

Le storie rappresentate, immagini e suggestioni, nonché il titolo, sono liberamente ispirati ai racconti di paura dei testi Qualcosa di Bianco (Roberto Ferretti e Piergiorgio Zotti) e Fiabe e storie della Maremma (Roberto Ferretti e Gabriella Pizzetti), di recente riedizione, e sono tra le più celebri leggende della Maremma: la storia della Strega e il Maremmano del Padule di Castiglione della Pescaia; la storia del carbonaio e della fanciulla fantasma di Buriano; i terribili Frati senza testa del parco dell’Uccellina; la storia della Lavandaia dalle mani bianche; la sposa fantasma; il lupo mannaro di Scansano, e infine la splendida, mitologica storia del Sasso di Santa Fiora e della sua fata Petorsola.

 

In scena due donne, una narratrice e una danzatrice.

Ogni storia viene raffigurata in linguaggi artistici diversificati: da suggestioni visive, sonore a momenti di quotidianità contadina realistica, ma subito dopo surreale, ora contemporanea, ora arcaica. Ricco simbolismo. Scene e momenti commemorativi di una realtà che appartiene al passato, forse da recuperare.

 

La danza contemporanea traccia in stile asciutto, surreale, spesso stilizzato gesti e azioni concrete, significative, necessarie, vivaci. Affianca la narrazione verbale con la stessa forza traducendo storie e personaggi in poesia.

 

Anche là dove la narrazione torna ad essere più tradizionale, questa passa sempre e comunque dall’interpretazione dei personaggi delle storie.

 

La regìa è un gioco scenico collettivo di Irene Paoletti, Isabella Tattarletti e Blu Lepore che si sono divertite a far rivivere storie e personaggi, reali e della fantasia.

Coreografie di Isabella Tattarletti.

Musiche, rumori e silenzi, sono stati composti da Lorenzo Pezzella nel corso delle innumerevoli improvvisazioni che hanno portato alla creazione di questo spettacolo.  


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