Gli Spettacoli

LEGGENDARIA


Categoria: Tradizioni Popolari

Itinerario teatrale, musicale e di danza contemporanea per raffigurare le più belle leggende maremmane tramandate dall'Archivio delle Tradizioni popolari della Maremma
(Regia e testi di Irene Paoletti. Interpreti: Irene Paoletti e Silvia Schiavoni. Danzatrici: Elisa Bartoli e Laura Scudella. Musicista e cantautore: Emanuele Bocci)

LEGGENDARIA è un libro di fiabe, di bellezza e di poesia da “visitare”, dove ogni personaggio racconta o vive la propria storia attraverso l'interpretazione teatrale, la musica e il canto, o attraverso la danza contemporanea. Il pubblico assiste e si emoziona di storia in storia spostandosi da un luogo ad un altro come in un grande “museo umano” di leggende suggestive che si ripetono ciclicamente in un loop narrativo.

 

IL CANTASTORIE

Rievoca con la sua musica e la sua poesia tutte le storie delle leggende della Maremma

 

IL FRATE SENZA TESTA DI ALEBERESE

C'è chi aggirandosi di notte intorno all'abbazia di san Rabano non ha più fatto ritorno, perché ha incontrato i custodi del tesoro dell'abbazia: sono dei frati che vagano incappucciati per la macchia.

Chi li ha visti e è riuscito a tornare ha detto che sotto il cappuccio non c'è volto, ma un'ombra scura, perché sono FRATI SENZA TESTA.

Dice che siano stati decapitati dai pirati perché si rifiutavano di rivelare loro dove fosse nascoto il tesoro. Pare che lo avessero nascosto nelle segrete sotterranee, ma nessuno è mai riuscito a trovarlo.

 

ORLANDO A SATURNIA

Direttamente dal celebre poema di Ariosto, i versi che narrano del prode Orlando paladino di Francia, che giunse a Saturnia nel cuore della Tuscia, espugnata dai Saraceni. La magica fonte d'acqua sulfurea curava istantaneamente le ferite dei nemici, tanto che Orlando in preda alla sua furoisa follia scagliò le acque miracolose fuori dal borgo, dando così origine alla leggenda del Bagno Secco.

 

RITUALE CONTRO IL MALOCCHIO

Un mondo contadino, arcaico, femminile vissuto tra sacro e profano da donne che si abbandonano a una danza rituale, misteriosa, esoterica, che le avvicina ad un mondo stregato, in cui invece semplicemente vivono la loro bellezza segreta, e il potere di simboli e gesti del quotidiano che diventano intrisi di potere di vita e di morte.

 

 LA STREGA DEL PADULE E IL MAREMMANO

Una storia maledetta di malaria, amore e morte tra le più struggenti della tradizione maremmana. Una strega del Padule di Castiglione della Pescaia un giorno si innamorò di un giovane; le altre streghe invidiose la trasformarono in un tronco d'albero: lei per vendetta iniziò a lanciare contro gli uomini la malaria da un enorme occhio di pernice. Ma un corvo accecò l'occhio e fece appassire il tronco e con esso la malaria, flagello della nostra terra.